• Anna Rizzo

Quali materiali scegliere per l’arredamento?

Come ogni altro oggetto acquistato, prima di prendere la decisione di acquistare i mobili, devono essere presi in considerazione diversi fattori che spesso nella “fretta” vengono sottovalutati.


Nella nostra esperienza di falegnami, interior designer e anche di rivenditori di mobili prodotti da aziende terze, ci è capitato di valutare, mobili, pezzi di design e complementi, che avevano, apparentemente, la stessa resa estetica ma prezzi completamente differenti. Non senza uno sconforto iniziale nel dire, “come potremmo competere con dei prezzi del genere lavorando artigianalmente?”


Effettivamente, alcuni mobili, erano identici ad altri, ma la differenza c’era ed era nei materiali di base, nella rifinitura dei particolari, e negli accessori.


Per questo oggi voglio, insegnarvi qualche trucchetto per comprendere meglio la descrizione dei complementi di arredamento che ormai trovate, anche sugli e-commerce più popolari ( Amazon, Ebay, Groupon, ecc.), così potrete valutare con più consapevolezza, i preventivi e/o i prezzi del settore arredamento.


Di che materiale sono fatti i mobili che ho acquistato?


Di seguito vi riporto le nomenclature, con cui viene spesso fatto il “giro di parole” per dirvi di cosa è fatta la “struttura”, il cuore l’anima, lo scheletro di un mobile, che sia una cassettiera, o la cabina armadio dei vostri sogni, poco importa.

L’80% di un mobile, può essere costruito alternativamente in:


- Legno massello;

- Listellare con formica;

- Listellare Impiallacciato;

- Lamellare;

- Truciolare;

- Nobilitato di legno / Nobilitato di legno a basso contenuto di formaldeide;


L’ordine dell’elenco non è del tutto casuale, perché ho deciso di elencarli per fascia di prezzo dal più “costoso e prestante”, al meno “costoso e prestante”.


Legno Massello


Si definisce massello, la porzione di legno ricavata dal tronco dell'albero, in particolare dal durame, ovvero la parte interna e più densa dell'albero (ovvero quella meno giovane) e non quella esterna, la corteccia, da cui può essere ricavato il legname per la produzione di mobili o l'impiallacciatura.

Il massello è costituito omogeneamente in tutto il suo spessore, da legno lavorato in modo da ridurne i naturali movimenti dovuti all’espansione e al ritiro, causati dallo sbalzo di temperatura.

È il più costoso e prestante anche e soprattutto in termini estetici, perché conserva tutte le qualità del legno naturale, colore, fiammature, robustezza e resistenza.




Listellare con formica


Il listellare con formica è un pannello composto all’interno da un’anima, come dice il termine stesso, a listelli, in genere pioppo o abete, incollati tra loro formando una lastra unica, rivestita su due facce da uno strato laminato plastico o formica. Le tavole sono sottoposte a stagionatura naturale e ad un ciclo di essiccazione artificiale, riducendo al minimo il tasso di umidità ed eliminando i residui di tensione della fibra legnosa. Così facendo il pannello mantiene intatta la sua elasticità. Altre caratteristiche sono l’elevata resistenza al contatto con l’acqua, resistenza e indeformabilità, garantendone la stabilità nel tempo. É un prodotto facilmente lavorabile che può essere di vari spessori, dimensioni programmabili a richiesta e ricoperto in differenti modi impiallacciati, laminati, laccati.


Piccola curiosità storica. Uno dei sinonimi più diffusi per il laminato plastico è il termine fòrmica che identifica l'omonima storica ditta produttrice, la Formica Corporation, fondata nel 1913 da Herbert A. e Daniel J. O'Connor, a seguito della loro invenzione del laminato ad alta pressione, che nella sua prima forma era utilizzato come isolante elettrico. Solo nel 1927 al laminato venne aggiunto uno strato di resina melamminica che ne consentì l'impiego come materiale decorativo.

Normalmente i listelli che costituiscono l'anima del pannello, hanno una larghezza variabile e possono raggiungere quella massima di 33 mm.


Nelle nostre lavorazioni, generalmente utilizziamo il listellare con la formica per le strutture interne.


Listellare Impiallacciato


Tecnicamente è realizzato con lo stesso sistema del listellare con formica, con la sola differenza che lo strato più esterno è rivestito con essenze di legno naturale, che può essere pregiato come il noce, l’ulivo, il palissandro, il mogano o con tranciati di legno, realizzati ad hoc per creare effetti ottici, ed estetici ad alta resa, come quelli utilizzati per il progetto realizzato per Upper Rooms.


Questa tecnica, molto antica, viene introdotta nel rinascimento ed è stata migliorata negli anni con l’introduzione dei macchinari. L’impiallacciato è un materiale resistente, funzionale e bello esteticamente, infatti non ha nulla a che invidiare al legno massello, anzi, per certi punti è addirittura meglio. Il listellare impiallacciato infatti, è più leggero del legno massello, e permette di creare mobili con la stessa resa estetica del legno massello.



Lamellare


Il legno lamellare è un materiale strutturale molto solido e resistente prodotto incollando delle tavole di legno, per la maggiore in essenza di pioppo e abete. È un materiale composito, costituito essenzialmente di legno naturale, di cui mantiene i pregi, ma allo stesso tempo è un prodotto industriale innovativo che, attraverso un procedimento tecnologico di incollaggio a pressione, riduce e supera i difetti propri del legno massiccio.


Truciolare


Truciolato, o truciolare, è il nome con cui vengono indicati, comunemente, i pannelli in fibra di legno composti di trucioli risultanti dallo scarto delle normali lavorazioni del legno. I trucioli vengono impastati con materiali leganti e quindi pressati per produrre i pannelli; i pannelli ottenuti possono essere di diversi tipi a seconda del tipo di truciolo. Alle colle possono inoltre essere addizionati agenti idrofobizzanti, fungicidi, ignifughi, ecc. Con lo stesso nome si può indicare anche il materiale ligneo di base, cioè l'agglomerato di trucioli impiegato per produrre tali pannelli.

Esistono diverse tipologie e fasce di truciolare da quello meno performante da 16 mm utilizzato nell’arredamento economico, placcato con carta melaminica; fino al truciolare di “alta” gamma di spessore 18 mm placcato con formica, che ha una resa maggiore, ma non agli stessi livelli del listellare con formica.




Nobilitato di legno / Nobilitato di legno a basso contenuto di formaldeide


Il nobilitato di legno (che di nobile ha ben poco – non differisce molto dal truciolare) è un pannello di legno truciolare rivestito con carta melamminica, che è un materiale sintetico costituito da fogli di carta sottilissima (decimi di mm) impregnata di resina melamminica. L'uso di tale carta fa sì che il pannello nobilitato venga spesso anche chiamato pannello melamminico. Il pannello può essere costituito oltre che di truciolare (anche da legni riciclati), anche da faesite, da compensato, da legno stampato, OSB o da MDF. È considerato un prodotto piuttosto economico; tuttavia lo sviluppo di carte sempre più realistiche, unito a doti notevoli di durezza e resistenza al graffio e ai solventi della superficie, rende questo prodotto molto usato nel mondo dell'arredamento.

La formaldeide è impiegata come vernice collante di pannelli in legno di truciolato, nobilitato o Medium-density fibreboard, è contenuta nei pannelli fonoassorbenti dei controsoffitti, nelle pareti divisorie degli uffici open space, e in altri materiali utilizzati soprattutto in arredamento.


La voce “a basso contenuto di formaleide” è stata introdotta a seguito dell’intervento legislativo che ha interessato il settore di produzione dell’arredamento. Il decreto ministeriale del 10 ottobre 2008 che regola la materia stabilisce, infatti, che tutti coloro che producono, importano o immettono sul mercato pannelli a base di legno come compensati, Mdf, Osb, truciolari, multistrati e listellari, o prodotti nei quali sono utilizzati, come porte interne, pannellature, mobili, controsoffitti, pedane e rivestimenti per blindate, sono tenuti ad allegare ai prodotti una dichiarazione di conformità che ne attesti la rispondenza alla classe E1, sulla base della norma EN 13689.


In definitiva, il prezzo di un mobile, o di un ambiente dipende in buona parte, ma non solo dalla scelta del materiale di partenza, da cui derivano altre lavorazioni, come ad esempio la verniciatura nel caso del massello, del lamellare o del listellare impiallacciato con legno.


Un altra componente importante è dagli accessori, più o meno tecnologici e innovativi, di cui vi parlerò in altra sede.


Per questo il costo di ogni progetto, viene calcolato singolarmente a partire dal quantitativo di materiale, e dal costo del materiale stesso, e dalle lavorazioni che questo richiede.


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